EcoTU #1 Bolazzi for The Raftmakers – Igor D’India Ecofunding

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Serata di raccolta fondi a sostegno di The Raftmakers, un progetto documentario di Igor Beerd D’India

VediPalermo in collaborazione con Bolazzi Bistrot organizzerà lunedì 27 giugno una serata a supporto della campagna internazionale di crowdfunding The Raftmakers, un progetto di Igor D’India per finanziare le spedizioni in Belize e Italia (Piave, Laguna Veneta, Oreto) e postprodurre The Raftmakers, che diventerà una serie in 6 episodi da 24′ (formato televisivo) e un documentario da 1h 20′.
(Info sulla campagna: www.indiegogo.com/projects/the-raftmakers).

Per l’occasione si è voluto organizzare un evento che prevede una convention open mic durante la quale alcuni relatori parleranno per 5 minuti ciascuno su tematiche legate all’ambiente, il fiume Oreto, il crowdfunding per progetti artistici, sociali o civici, di sharing economy, nuove condivisioni,co-working.
Successivamente vi sarà una jam session con artisti noti nell’ambito cittadino ma anche nazionale.
Per tutta la serata verranno proposte differenti modalità di finanziamento del progetto attraverso le ricompense previste dalla campagna online ma anche attraverso merchandising in edizione limitata prodotto per l’evento della serata.

L’intento della serata è anche quello di creare una rete tra cittadini attivi, associazioni e aziende che possano supportare in diverso modo (diffusione delle informazioni, partecipazione all’open mic, supporto economico o di beni e servizi) l’evento in particolare, la campagna online che si concluderà il 26 luglio nonché le future attività similari dell’associazione, in fase di costituzione, VEDIPalermo relativo alla proposta partecipata e comune di un più vago progetto “Città”

Programma

Dalle 19:30 Set fotografico per Ritratti “Foto Tag” con la pagaia, che Igor D’India ha costruitoe utilizzato sul Mekong durante la spedizione in Laos, realizzati dallo staff di Palermofoto (Salvo Veneziano Domenico Veneziano Giuseppe Sinatra Maria Gambino)

ore 20:00
“La clessidra di VEDIPalermo”
arbitra
Rossella Puccio – giornalista

– Federico Bruno (Ecomulo)
“Trazzere equestri la risorsa futura del entroterra”
– Mauro Sinopoli e video di Franco Andaloro Ispra – Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale
“Le storie dell’acqua”
– Pietro Ciulla (WWF – Sicilia Nord Occidentale)
“Oreto – Le cose da fare”
– Ninni Conti (Cooperativa Ciauli)
“Oreto, la memoria di un fiume”
– Alli Traina (scrittrice)
“Le ninfe dell’Oreto”
– Cristina Alga (Mare Memoria Viva)
“Passato, presente e futuro dell’Oreto”
– Igor D’India in collegamento con Live Facebook
“The Raftmakers”
– Marco Calatroni
“Crowdfunding e Lisca Bianca”
– Ruggero Di Maggio (Co-Rent)
“Sharing economy applicata alle produzioni cinematografiche”
– Tony Siino (Social Influencer)
“L’importanza dell’influenza nei social per la diffusione di tematiche ambientali”

Dalle 20:30 “Ecoprint” Block Design stampa live le T-Shirt a edizione limitata della serata.

21:00 Degustazione guidata della birra Bolazzi a cura di Maria Antonietta Pioppo, presidente della Fondazione Italiana Sommelier Sicilia Occidentale.

21:30
“Ecodanza” con Mara Rubino (Inpunta Di Piedi) a Piazzetta Bagnasco.
“Ecoestemporanea” con Igor Scalisi Palminteri all’interno.

22:00 ” Ecoasta di beneficenza” – Banditore Sergio Cataldi.
Sono state donate per il finanziamento della campagna delle opere che verranno messe all’asta per finanziare la campagna.
Al momento saranno presenti fotografie di Luca Savettiere e di Giuseppe Sinatra Palermofoto ed un quadro di Igor Scalisi Palminteri realizzato sul luogo.

22:30
Jam Session

Sergio Serradifalco
Serena Ganci
Avanscoperta Russa
Tony Landolina
Marcello Matera


Il documentario sull’Oreto per The Raftmakers

Dopo la prima risalita nel 2010, da cui è nato il documentario Oreto – The Urban Adventure, Igortornerà sul fiume della sua città, per mostrare come continui a vivere nonostante scorra dentro un canyon di cemento creato dall’edilizia abusiva moderna. Racconterà questo non-luogo urbano scendendolo da monte verso valle a bordo di una camera d’aria e a nuoto/piedi, immerso in un paesaggio contraddittorio e unico nel suo genere, fatto di scarichi fognari e cascate di grande bellezza.

Il fiume Oreto nasce circa 22 km a sud di Palermo e scorre all’interno del tessuto urbano del capoluogo siciliano per poi sfociare nel Tirreno. Anticamente ricco d’acqua e di pesci, alimentava numerosi mulini appena fuori dalle mura della città.
Con la selvaggia espansione urbana degli anni ’70 (il “Sacco di Palermo”) più di 380 milioni di metri cubi di cemento ricoprirono la Conca d’Oro e l’Oreto fu inglobato dal tessuto urbano e ridotto a scarico fognario di interi quartieri. Oggi è uno degli esempi di degrado ambientale (e sociale) della Sicilia, che mostra come sia facile arrivare, in pochi decenni, all’abbandono totale di un fiume da parte della comunità.

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